Ambiente 

Stamattina “allarme nero” per concentrazione di polveri sottili, l’Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova spiega cosa è successo

Proponiamo sul nostro sito l’analisi dell’Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova. Centro di Diritto Ambientale che vi raccomandiamo di seguire, se siete interessati all’argomento (ma dovrebbero esserlo tutti, perché riguarda ciascuno di noi) perché ci sembra molto interessante. L’Ecoistituto pubblica monitoraggi, dati e contenuti di grande qualità e interesse


La mattina del 9 novembre 2024, alle 07:24, la Rete di Monitoraggio Popolare, in quattro siti, segnala “allarme nero” di polveri ultrasottili (PM 2,5).


In questo caso le emissioni portuali non sono responsabili, anche perché i venti dominanti vengono da Nord.
L’elevata concentrazione di polveri dipende dalle basse temperature del primo mattino: 12,1 C registrati alla stazione meteo del Porto Antico.

Dopo il tramonto, a Forte Tenaglie, 217 metri sul livello del mare, la concentrazione di polveri aumenta progressivamente, superando il limite di 25 microgrammi per metro cubo.

Un rapido raffreddamento dell’aria, dovuto anche al cielo notturno senza nuvole.
In queste condizioni, lo strato d’aria in contatto con il terreno si e’ a sua volta raffreddato, raggiungendo una temperatura più bassa di quella dell’aria presente ad altezze maggiori.
Il fenomeno si definisce “inversione termica” e l’effetto e’ che tutto l’inquinamento prodotto a terra da traffico e riscaldamento domestico, resta intrappolato tra il terreno e lo strato d’aria più freddo, strato che, d’inverno, ha una altezza di qualche centinaia di metri.

Andamento della temperatura presso la stazione meteo del Porto Antico. La temperatura massima e’ stata di 18,3 C alle ore 14:00. Alle 07:00 del 9 novembre si sono registrati 12,1 gradi C.

E visto che anche a Forte Tenaglie, a 217 metri sul livello del mare, si registra un aumento notturno dell’inquinamento, si può ipotizzare che lo strato di inversione termica sia stato superiore a questa altezza.
Di conseguenza d’inverno, nelle ore notturne, l’inquinamento è maggiore di quello che, a parità di emissioni inquinanti, si registra in estate.

Ma perché a Bogliasco la mini centralina e’ verde?

Figura 4. Anche a Bogliasco si nota un aumento serale della concentrazione di PM2,5 a valori decisamente inferiore di quelle registrate a Genova.

Ovviamente anche a Bogliasco, durante questa notte fredda, lo strato di inversione termica si e’ abbassato, ma ovviamente la quantità di inquinanti intrappolata all’interno di questo strato e’ minore di quello prodotto in città e non ha raggiunto valori critici
Resta anomalo il picco di polveri, registrato in via Dino Col 26 alle 11:58, certamente da attribuire ad un fenomeno di breve durata, avvenuto nelle vicinanze del sito di monitoraggio.

Una pesante fumata avvenuta il 8 novembre potrebbe essere sospettata, peccato che chi ha postato la foto non ha riportato giorno, ora e luogo dal quale la foto è stata effettuata..

Qui la pagina Facebook dell’Ecoistituto

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